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Il Reddito di Cittadinanza (RdC) è una misura di reinserimento attivo al lavoro, che ha l’obiettivo di aumentare l’occupazione migliorando l’incontro fra domanda e offerta di lavoro, di contrastare la povertà e le diseguaglianze.
Nella sua funzione di contrasto alla povertà, la misura include anche la Pensione di Cittadinanza (PdC) che viene riconosciuta ai nuclei familiari composti a uno o più componenti di età pari o superiore a 67 anni e da persone con disabilità grave (indipendentemente dall’età).

Il RdC può essere chiesto:

  • dai cittadini italiani o di Paesi UE;
  • familiari di un cittadino italiano o dell’UE;
  • cittadini di paesi terzi extra-UE in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo oppure titolari di protezione internazionale.

Il richiedente deve essere residente in Italia da almeno 10 anni, di cui gli ultimi due anni in modo continuativo.

Per accedere al RdC occorre soddisfare i requisiti richiesti dalla normativa che riguardano il valore dell’ISEE e il valore di redditi, patrimoni mobiliari e immobiliari del nucleo familiare, oltre all’eventuale possesso o detenzione di auto, moto o imbarcazioni.

La domanda può essere presentata dal cittadino direttamente on line sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali oppure in modalità cartacea alle Poste Italiane, ai CAF convenzionati con l’INPS o ai Patronati.

L’importo del RdC o della PdC varia in base ai componenti il nucleo familiare ai fini ISEE e al reddito. In caso di accoglimento della domanda, pena decadenza dal beneficio, tutti i componenti il nucleo devono rendere la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro.

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